Scarpa Carlo
Il fondo è di natura prevalentemente tecnica e progettuale e documenta l'intera attività dell'architetto: i materiali spettanti al fondo archivistico documentano infatti l'opera di Carlo Scarpa nei campi dell'architettura, dell'arte e del design di mobili ed oggetti di arredo nel corso della propria attività, protrattasi dagli anni 20 al 1978, anno della morte. Sono ampiamente documentati anche gli anni di formazione presso l'Accademia di Bella Arti di Venezia e la successiva attività didattica in seno all'IUAV.
Sono presenti elaborati grafici afferenti a circa 330 progetti, con relativa documentazione allegata. Oltre ai documenti relativi all'attività professionale, sono presenti anche materiali relativi all'attività didattica, un rilevante nucleo di corrispondenza, documentazione fotografica e audiovisiva di carattere sia professionale che personale, una raccolta di materiali a stampa, periodici e volumi che documentano per lo più la fortuna critica dell'opera scarpiana. Vi sono infine numerosissimi fondi di pacchetti di sigarette usati da Scarpa come supporto per appunti e schizzi.
L'archivio era conservato dal figlio Tobia Scarpa nel suo studio di Trevignano (TV). Attualmente è conservato in parte presso il Centro Archivi del MAXXI Architettura e in parte presso il Centro Carlo Scarpa all'Archivio di Stato di Treviso.
Il fondo è stato acquistato nel 2001 al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per l'Arte e l'Architettura Contemporanee per le collezioni del MAXXI Architettura dal figlio Tobia Scarpa.
Consistenza: Il fondo è articolato in nove serie e comprende oltre 22.000 elaborati grafici con documenti allegati afferenti a circa 330 progetti, 16.305 materiali fotografici e 13 supporti audio-video, corrispondenza e documenti relativi all'attività didattica, materiali a stampa, 5 modelli, 5 prototipi e 311 fondi di pacchetti di sigarette.