Nervi Pier Luigi
Il fondo è costituito dall'archivio professionale di Pier Luigi Nervi, cioè dall'insieme delle carte prodotte, ricevute, acquisite e utilizzate dall'ingegnere nel corso della propria attività, protrattasi dagli anni 20 al 1979, anno della morte. All'interno del fondo è conservato anche un piccolo nucleo di documenti che testimonia l'attività dello studio nei due anni successivi alla sua morte. Il fondo costituisce un insieme documentario di notevole interesse per la consistenza quantitativa, la sostanziale continuità ed integrità della serie relativa alla corrispondenza ricevuta, la ricchezza e varietà delle tipologie documentarie. Testimonia l'attività progettuale di Pier Luigi Nervi e del suo Studio, in riferimento alla realizzazione di opere in cemento armato in Italia e all'estero, la sua attività scientifica e didattica ed i suoi rapporti con altri protagonisti del mondo architettonico ed imprenditoriale del Novecento. Il nucleo più consistente è rappresentato dalla documentazione fotografica che testimonia l'intera attività, anche attraverso preziosissime fotografie di cantiere; mediante elaborati grafici, documenti allegati e materiale fotografico sono attestati 426 progetti datati dal 1926 al 1980 che ben evidenziano il carattere internazionale dell'attività di Pier Luigi Nervi.
L'archivio era conservato a Roma in un locale di proprietà di Antonio Nervi in Via Cortina D'Ampezzo, 135. L'archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 2002. E' stato ceduto dagli eredi di Antonio Nervi (Irene, Clara e Lucia Nervi) nel 2004 al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le collezioni del MAXXI Architettura.
Consistenza: Il fondo è costituito da 6 serie, per un totale di 10.338 elaborati grafici, 15.220 materiali fotografici, 1 modello, documentazione allegata afferenti a 428 progetti, 46 faldoni di corrispondenza, documenti di contabilità, materiale utilizzato a fini didattici, materiale a stampa, 2 audio-video. Biblioteca aggregata di 704 volumi, per lo più periodici.